Chi Siamo

L’Associazione Down Savona Onlus è nata nel 2003 per volontà di un gruppo di genitori di persone con sindrome di Down della provincia di Savona.

L’ADSO si prefigge come mission quella di progettare iniziative atte a migliorare la qualità di vita della persona Down in ambito sociale, abitativo e lavorativo sostenendo anche le famiglie nel raggiungimento della migliore integrazione possibile in tutte le fasi della vita della persona down (dalla nascita al “dopo di noi”).

L’associazione si pone inoltre come scopo quello di favorire, nella provincia savonese, una rete di collegamento tra i vari progetti riabilitativi, di autonomia, di inserimento lavorativo e il contesto sociale di provenienza della persona Down, provando quindi a costruire rete di rapporti e di relazioni con altre associazioni di volontariato, sportive, commerciali nonché i servizi pubblici (Comuni, Asl) del territorio.

I NOSTRI PROGETTI

  • I PROGETTI NELL’AREA DELLE AUTONOMIE SOCIALE

“Io sono Marco, sono down e vorrei…”

“Imparo a comportarmi”

“Dire, fare…mare”

“Sport per tutti e Special Olympics”

“Bocca sana”

Questi progetti nati intorno al 2006 hanno lo scopo, attraverso percorsi educativi di gruppo e individualizzati, di migliorare e aumentare le competenze di tipo sociale in ambienti e contesti diversi e altamente motivanti per i ragazzi. Gli educatori, attraverso le uscite strutturate sul territorio, sostengono i ragazzi nel raggiungimento della massima autonomia possibile nell’area della gestione del tempo libero, del denaro, della comunicazione con gli estranei, dell’utilizzo adeguato dei mezzi di trasporto e di comunicazione. In questa area progettuale si sono costruiti legami importanti con le associazioni del territorio (scuole di danza, centri giovani, gruppi scout) per la costruzione di reali percorsi di integrazione sociale.

I progetti hanno coinvolto circa 25 ragazzi suddivisi in due gruppi (gruppo di Savona e gruppo di Albenga) con l’affiancamento di educatori e la supervisione di professioniste psicologhe. I ragazzi che attualmente sono inseriti nel progetto Durante- dopo di noi sono 16 (10 a Savona e 6 ad Albenga)

In quest’area è importante anche inserire i progetti sportivi dilettantistici (pallavolo, sci, danza, bocce) ma anche la collaborazione con Special Olympics con la partecipazione ad eventi sportivi nazionali e internazionali.

Altro progetto che l’Adso sostiene interamente a proprie spese, è “Bocca sana” che consiste nella prevenzione e cura odontoiatrica di tutti i soggetti diversamente abili della Provincia di Savona.

 Per questo progetto, l’Adso ha realizzato uno studio odontoiatrico sito in Via Famagosta 18 –presso la struttura dell’AIAS-  condotto dal Prof. Enrico Calcagno, dalla Dott.ssa Alice Grappiolo e dalla Dott.ssa Clara Miralbell, con un costo annuale di circa € 6.000.-

“Bocca sana”: è un progetto di prevenzione odontoiatrica, nato da una conversazione avuta con il Dottor Calcagno di Genova che, al momento di andare in pensione dall’ospedale Gaslini, ove per 30anni ha curato i denti ai ragazzi diversamente abili, si è offerto di venire gratuitamente a curarli a Savona.Con un contributo di un progetto del CE.SA.VO abbiamo allestito uno studio nei locali che l’AIAS ci ha messo a disposizione e abbiamo aperto il progetto a tutti i diversamente abili in età evolutiva della provincia. Il consuntivo del primo anno ci rende particolarmente orgogliosi del risultato ottenuto ed ora ci apprestiamo ad ampliare lo studio sempre che le risorse economiche siano sufficienti. Le spese da sostenere sono relative ai materiali ,alla manutenzione delle attrezzi e al lavoro svolto dall’igienista dentale.

 

2) I PROGETTI NELL’AREA DELLE AUTONOMIE ABITATIVE – PRIMA FASE: DURANTE NOI –

“VIA TRISOMIA, 21”

“ABITARE AL MARE”

“VADO A VIVERE DA SOLO”

I progetti di autonomia abitativa nascono nel 2010 ed hanno previsto diverse fasi progettuali.

  1. Week-end in autonomia. In questa prima fase i ragazzi coinvolti erano inseriti in gruppi di quattro/sei persone e svolgevano le attività di autonomia abitativa durante il week-end, dal sabato alla domenica sera. Durante questo breve periodo, necessario però a valutare con gradualità i possibili inserimenti, gli obiettivi, i bisogni dei ragazzi e delle famiglie, gli educatori intervengono sulle aree delle autonomie personali (igiene, azioni nel quotidiano), autonomie abitative (gestione della casa e di tutte le azioni connesse al vivere soli) del sociale (spesa alimentare, gestione complessa della quotidianità) e socio-relazionali (comunicazione, rapporto con gli altri).
  2. Casa del week-end. In questa seconda fase, che coincide con la possibilità di gestire un appartamento ad Albissola, l’equipe socio-riabilitativa e l’associazione decide di aumentare i tempi di permanenza dei ragazzi nell’alloggio (dal giovedì alla domenica sera- 1 volta al mese). Gli obiettivi permangono quelli iniziali, ma si aumentano la complessità e le richieste del gruppo educativo per ottenere la maggiore autonomia possibile dai ragazzi (gruppi di 5persone).

I punti a) e b) ci hanno permesso di arrivare ad una sempre maggiore strutturazione del progetto con l’obiettivo cardine di lavorare su un adeguato e sostenuto DURANTE NOI per costruire insieme (genitori, associazione, ragazzi ed equipe socio-riabilitativa) un sereno DOPO DI NOI.

  1. Casa della settimana corta (dal lunedì al giovedì sera- 1 volta al mese). Questa progettualità è dedicata principalmente ai ragazzi che hanno iniziato un’attività lavorativa protetta (borsa lavoro, work experience) o che frequentano un centro diurno e che stanno terminando il loro percorsi di studi superiori. Oltre quindi alle abilità legate alla gestione della casa e del vivere comune, i ragazzi sono sostenuti nel gestire la complessità della vita quotidiana legata anche all’organizzazione del tempo (sveglia, orari autobus) e degli spazi (anche urbani) per raggiungere il posto di lavoro o la scuola.

 

SECONDA FASE: I PROGETTI DEL DOPO-DURANTE NOI

  1. “CASA NOSTRA” L’associazione promuove percorsi di autonomia e integrazione che riguardano l’intera vita della persona Down, ma con un occhio rivolto al futuro e soprattutto al così detto DOPO DI NOI. Con i progetti di autonomia abitativa svolti in modo progressivo e coinvolgendo in primo luogo i genitori e la famiglia si ha l’obiettivo di rendere meno traumatico possibile il passaggio da una vita in famiglia ad una vita in autonomia. In questo senso la fase successiva a quelle indicate – week-end corti, settimana corta, settimana lunga – è quella della “CASA NOSTRA” un luogo nel quale gli adulti con sindrome di Down magari soli possano sentirsi a casa e sostenuti da una “famiglia allargata”. Sicuramente i bisogni educativi saranno diversi e probabilmente maggiormente assistenziali (alcuni dati ci indicano che le persone con sindrome di Down hanno una maggiore probabilità di incorrere in un Alzheimer precoce) e in questo senso l’associazione ADSO prevede di inserire all’interno dell’equipe educativa figure professionali maggiormente indicate ad affrontare una fase diversa del ciclo di vita.

 

CASA NOSTRA potrebbe essere paragonato a un condominio nel quale possono esistere varie realtà: gli adolescenti, i giovani, gli adulti e le coppie, ma anche gli anziani. Ma in questo “condominio” non si è soli nella propria realtà, l’associazione ADSO garantisce assistenza, sostegno educativo e psicologico ai giovani e alle famiglie, amici e volontari. Potrebbe essere anche un luogo da frequentare per fare attività, scrivere il giornalino, organizzare le ferie o semplicemente per passare a trovare un amico.

In quest’ottica di sguardo attento al presente ma anche di interesse verso un futuro e la sua complessità, l’associazione ADSO costruisce costantemente attività e progetti volti in primo luogo a tutelare il benessere delle famiglie, dei propri soci, sostenendo la migliore qualità di vita possibile in stretta sinergia con le istituzioni e le associazioni del territorio.

 

Savona, 21\11\2017                                                                              

                                                                                                                 IL PRESIDENTE

                                                                                                                CARLINI  GIULIO